“Non si è mai troppo vecchi per fissare un nuovo obiettivo o per sognare un nuovo sogno”
Clive Staples Lewis

Il concetto di cambiamento ha da sempre accompagnato la storia dell’umanità. L’essere umano è, per natura, un ente in perenne trasformazione: cambia il suo corpo, la sua mente, le sue idee, e con lui cambia il mondo in cui vive. Questo dinamismo si manifesta attraverso le grandi rivoluzioni storiche, scientifiche, culturali e filosofiche, che hanno segnato epoche e generazioni. La rinascita, intesa come momento di rigenerazione, di nuova consapevolezza e di superamento delle crisi, rappresenta spesso il punto di svolta che dà origine a un cambiamento profondo, tanto individuale quanto collettivo.

Nel corso dei secoli, la capacità dell’uomo di adattarsi, innovare e rimettersi in gioco ha rappresentato il motore della sua evoluzione. La storia ci mostra come l’umanità abbia saputo reagire ai periodi di crisi – guerre, pandemie, disastri naturali o sociali – trasformandoli in opportunità di rinascita. Allo stesso modo, la scienza e la tecnologia hanno offerto all’uomo strumenti sempre nuovi per leggere e trasformare la realtà, portando con sé interrogativi etici, nuovi modelli di pensiero e sfide inedite.

In questo percorso interdisciplinare, il filo conduttore è proprio l’analisi della figura dell’uomo in relazione ai concetti di rinascita e cambiamento, affrontati da prospettive diverse ma profondamente connesse. Si passerà dal secondo dopoguerra, periodo in cui l’Europa cercò di risollevarsi dalle macerie della Seconda guerra mondiale, alla riflessione filosofica di Søren Kierkegaard, che pone l’individuo di fronte all’angoscia della scelta e al bisogno di una rinascita interiore. In ambito scientifico e matematico, si analizzeranno strumenti e concetti che hanno segnato una svolta epocale nella conoscenza del mondo, mentre l’informatica, disciplina centrale per lo studente del liceo scientifico delle scienze applicate, sarà letta come chiave contemporanea di cambiamento che influenza in modo diretto la società, il lavoro e la comunicazione.

L’obiettivo di tutto ciò è dunque quello di mettere in luce come l’uomo, pur immerso in contesti storici, culturali e scientifici differenti, si trovi costantemente a confrontarsi con la necessità di rinnovarsi e cambiare, cercando un equilibrio tra ciò che è stato e ciò che potrebbe essere.

ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.